Pareidolia Mostra d’Arte

Pareidolia, progetto artistico di Antonio Pileggi
in mostra qui a Luoghi Comuni dal 21 gennaio 2018 al 4 febbraio 2018

Inaugurazione domenica 21 gennaio ore 17

“Un quadro, molto spesso, è solo una porta d’accesso verso altri possibili luoghi” Afpileggi 2018

La pareidolia  o illusione  pareidolitica  (dal greco εἴδωλον èidōlon, “immagine”,  col prefisso παρά parà, “vicino”) è  l’illusione  subcosciente che tende a ricondurre a forme note oggetti o profili
(naturali o artificiali) dalla forma casuale.
È la tendenza istintiva e automatica a trovare strutture ordinate e forme familiari in immagini disordinate; l’associazione si manifesta in special modo verso le figure e i volti umani.
Classici esempi sono la visione di animali o volti umani nelle nuvole, la visione di un volto umano nella luna (il “sembiante della luna”) oppure l’associazione di immagini alle costellazioni.
Si  ritiene  che  questa  tendenza, che  è un caso  particolare di apofenia, sia stata favorita dall’evoluzione, poiché consente di individuare situazioni di pericolo anche in presenza di pochi indizi,
ad esempio riuscendo a scorgere un predatore mimetizzato. 

 

People. The body as language

Siamo lieti di ospitare “People. The body as language” esposizione delle opere frutto di due mesi di residenza artistica di tre giovani artisti cinesi, vincitori del Premio Shangai.
Abbiamo accolto qui presso luoghi comuni due dei tre artisti, grazie alla collaborazione con l’Istituto Garuzzo per Le Arti Visive.

Inaugurazione Giovedì 14 dicembre alle ore 18 presso il nostro spazio espositivo.

La mostra sarà visitabile dal 15 al 22 dicembre dalle ore 14 alle ore 19.

Le opere esposte in PEOPLE. THE BODY AS LANGUAGE rappresentano i lavori finali dei tre giovani artisti cinesi Fan Zhiye, Li Zhaopeng e Lu Yuyi, vincitori della terza edizione del Premio Shanghai che hanno trascorso due mesi di residenza a Torino, durante i quali si sono immersi nella vivace realtà culturale della città.

L’esperienza vissuta a Shanghai dai vincitori italiani del Premio Daniele Pio Marzorati, Fabio Roncato e Matteo Valerio, è raccontata nel video Saluti da Shanghai appositamente creato.

PERCHE’ LA CINA
Il ruolo che la Cina gioca nel panorama mondiale dell’arte contemporanea è sempre più marcato man mano che passano gli anni, con ricadute di grande rilievo internazionale sia sul piano culturale che su quello economico. Questo induce a guardare con sempre maggior attenzione allo sviluppo dei rapporti tra i due Paesi. Il Premio Shanghai è dunque un importante tassello di questa modalità di avvicinamento culturale.

I PARTNER
Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale-Direzione Generale per la Promozione del Sistema Paese (MAECI-DGSP); Ministero dei Beni e delle Attività culturali e del Turismo-Direzione Generale Arte e Architettura contemporanee e Periferie urbane (MiBACT- DGAAP); Istituto Italiano di Cultura di Shanghai; East China Normal University di Shanghai- School of Design (ECNU-SOD) e Shanghai Promotion Center for City of Design (SPCCD); Istituto Garuzzo per le Arti Visive (IGAV).

 

La musica delle stelle

“Se dovessi immaginare la musica delle stelle, penserei al suono di un Handpan”.
Edoardo, astrofisico e suonatore di Handpan, presenterà “La musica delle stelle”, evento dedicato a scoprire la bellezza dell’Universo: ci guiderà in un viaggio attraverso il cosmo, raccontandoci della recente scoperta delle onde gravitazionali (premio nobel 2017) e la loro importanza per una nuova comprensione di buchi neri, stelle di neutroni, ed altri misteri del cosmo.
Filo conduttore sarà la musica dell’Handpan, che accompagnerà la proiezione di immagini dall’Universo.

Venerdì 10 novembre 2017 alle ore 21

qui presso Luoghi Comuni

Crisalide: mostra d’arte di Silvia Danesi

CRISALIDE- Il racconto delle donne attraverso la materia

Inaugurazione: 7 novembre 2017 ore 18,30
Performance: Paola Colonna e Roberta Crippa
Musiche: Johnny Dapio e Adriano Vecchio

Durata della mostra: dal 7 al 25 novembre 2017
orari: lu-sa 16.30-20.00

La mostra presenta 10 opere polimateriche, frutto del lavoro di 18 mesi in cui l’artista Silvia Danesi ha realizzato un percorso artistico e umano con donne che hanno avuto il coraggio di denunciare le violenze subite, iniziando così a cambiare il proprio destino.
Le donne, di diverse età e provenienza, oltre a divenire soggetti artistici hanno partecipato attivamente, insieme all’artista, al completamento dell’opera, rielaborando la propria esperienza attraverso il processo artistico che diventa simbolo e opera allo stesso tempo.
Attraverso un calco di gesso fatto sul corpo delle donne è stato cristallizzato il momento dell’ultima violenza subita, quello che le ha portate a ribellarsi e liberarsi da una vita di abusi; esse sono soggetto e artiste allo stesso tempo perché hanno lavorato sulla finitura dell’opera, ovvero l’involucro/bozzolo che ha permesso la presa di coscienza della loro situazione e da cui è partita la trasformazione.
Lo scopo è duplice da un lato denunciare gli abusi sulle donne e dall’altro raccontare il momento, fermato nella materia, che ha innescato la trasformazione da schiave della violenza a donne libere, o in via di guarigione, che si sono riappropriate della propria vita.
La mostra è promossa da ARCOTE ONLUS, con la collaborazione di ALMA MATER e associazione ALMATERRA,
LUOGHI COMUNI di San Salvario, Consorzio OPLÀ, con il patrocinio della Città di Torino.
All’inaugurazione verrà presentata una performance con la partecipazione di Paola Colonna e Roberta Crippa, con
le musiche di Johnny Lapio e Adriano Vecchio.

Mostra arte di Filippo di sambuy

Dal 26 ottobre al 5 novembre ospitiamo a Luoghi Comuni un progetto artistico di Filippo di Sambuy
che nasce dalla ricerca culturale e spirituale su simboli arcaici e il loro significato originario e profondo.
SVASTI antica parola sanscrita che significa “stare bene” e arcaico simbolo che rimanda alla luce e al benessere,
Il lavoro di Filippo di Sambuy si muove sul recupero del significato primario di questo potente simbolo.
Ad inaugurazione della mostra, una serata di festa:
Giovedì 26 ottobre alle ore 19,00
Svasti nasce dalla volontà di Filippo Sambuy di ridisegnare il moto rotatorio originale, espansivo e solare della svastica, che per oltre un secolo è stato percepito dal nostro immaginario collettivo come simbolo di orrore e violenza.
Ruotare la svastica significa restituire ad essa la sua simbologia originaria di benessere: infatti il termine sanscrito “svastica” deriva da “svasti” e significa “stare bene”.
Prendendo spunto da un antico disegno indiano, l’artista si propone di far riacquistare alla svastica il suo significato primario, eliminando così la negatività che il mondo contemporaneo occidentale istintivamente le conferisce.
ArtsySvastyParty è una festa aperta a tutti, una serata di benessere durante la quale verrà presentato il nuovo progetto pavimentale ideato da Filippo Sambuy e Max Zarri da realizzare per il 2018 a Torino.